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Lo strumento per conoscere i loro pensieri, le loro emozioni e i loro desideri, è stato un questionario studiato e approntato dalla prof.ssa Nicoletta Petrachi, rigorosa e infaticabile segretaria dell’Università delle 3 Età. Un lavoro da lei compiuto sulla base delle sue consolidate esperienze nel campo della psicologia, della sociologia e della statistica applicata. I questionari, non anonimi, contenenti 16 domande riguardanti le varie attività programmate dal Direttivo, una volta compilati e restituiti, hanno costituito una sorta di “radiografia della personalità”, sul piano culturale, dei soci della nostra Università. Ecco, per frammenti, cosa emerge dall’insieme delle risposte.
Perché ti sei iscritto all’Università? Mi sono iscritto all’Unitre perché voglio continuare ad imparare, a conoscere, a crescere culturalmente. Perché desidero approfondire ed allargare gli interessi culturali, aggiornandomi e confrontandomi. Per la serietà, la preparazione dei relatori e la buona organizzazione dell’Unitre. Per sentirmi vivo e parte della società. Per utilizzare in maniera costruttiva il tempo libero… I soci trovano molto interessanti gli argomenti letterari, scientifici, tecnologici, di attualità, socio-politici, musicali, relativi al territorio… Chiedono inoltre che siano ripresi ed approfonditi i seguenti temi: letteratura italiana, straniera, contemporanea, salvaguardia ambientale e sviluppo sostenibile, gestione rifiuti, energie alternative, salute e medicina, economia, politica, finanza, musica, astronomia e astrofisica, argomenti etico-sociali, tradizioni, storia e cultura locale, folklore… Molto apprezzati e richiesti sono stati il Cineforum condotto dal Preside prof. Mario Pecere, il Corso di inglese tenuto dal prof. Franco Zaccaria e il Corso di informatica gestito dal prof. Mario Pantaleo. Le serate di musica che finora sono state organizzate hanno fatto registrare un indice di gradimento molto elevato. Seguite con grande interesse e soddisfazione anche le serate di poesia dialettale. Non devono mancare, naturalmente, e non mancheranno: viaggi, visite guidate sul territorio e, dulcis in fundo, le cene sociali. Un solo commento vogliamo fare. Se la caratteristica più importante dei giovani è (o dovrebbe essere) la curiosità intellettuale, non possiamo non concludere dicendo che i soci della Unitre, attratti dal fascino della cultura, sono la “meglio gioventù della “Città Bianca”. E non se ne abbiano a male i giovani veri. VINCENZO PALMISANO
Da “LO SCUDO” N° 1- gennaio 2009-03-18
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