Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine


Isabella Ayroldi, Presidente ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) Ostuni, e Mario Pecere, Vicepresidente UNITRE Ostuni, A 80 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine, hanno presentato Mario Avigliano, autore del libro "Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine". Venerdì 10 maggio 2024, Auditorium del Liceo Scientifico "Ludovico Pepe". Erano presenti e sono intervenuti Il Sindaco di Ostuni Angelo Pomes, il Presidente provinciale ANPI Donato Piccirillo e Fiorenza Minervini, Presidente ANPI di Molfetta. Isabella Ayroldi ha ricordato che sono passati 80 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma, dove il 24 marzo del 1944 furono uccisi 335 civili e militari italiani dalle truppe di occupazione tedesche. La rappresaglia fu ordinata da Hitler, dopo l'attentato partigiano in via Rossella a Roma con la morte di 33 soldati tedeschi. Il maggiore dell'esercito Antonio Ayroldi, cittadino di Ostuni, era una delle 335 vittime. Dopo l'armistizio dell'otto settembre 1943 e la fuga del Re Vittorio Emanuele e del generale Badoglio a Brindisi, il maggiore Ayroldi passò in clandestinità e aderì alla rete di Resistenza formata da ufficiali e soldati nell' Italia Centrale. Fu responsabile del raggruppamento partigiani Lazio sud - Zona Castelli. Organizzò e partecipò a diverse azioni militari contro i tedeschi, fu catturato il 2 marzo 1944 e portato nelle carceri di via Tasso a Roma. Un uomo normale, in tempi difficili, martire ed eroe per difendere la patria tradita dal regime fascista e lottare per la liberazione dell'Italia dalle truppe nazifasciste. Mario Avigliano, autore del libro "Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine" ha evidenziato l'impegno per ridare volto e vita alle 335 vittime che sono sepolte nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine. Una ricerca importante che, da Ferdinando Agnini, studente di medicina di 19 anni, nato a Catania a Augusto Zironi, sottotenente di vascello di 23 anni, nato a Genova, ricostruisce in 572 pagine la storia di uomini che hanno lottato per la liberazione dell'Italia dal fascismo e dall' esercito tedesco. Mario Avigliano ricorda i mesi drammatici successivi all'armistizio del settembre 43, l'invasione tedesca, lo sbarco degli eserciti alleati al Sud, la nascita della resistenza. La guerra continua sino alla liberazione del 25 aprile1945, quando tedeschi e fascisti sono sconfitti e l'Italia, grazie agli alleati e ai partigiani, conquista la Libertà. I martiri-eroi delle Fosse Ardeatine sono una pagina di questa lotta per la liberazione e la rinascita dell'Italia repubblicana, democratica e antifascista. Gli Alunni del gruppo teatrale del Liceo Classico "A. Calamo" hanno accompagnato e concluso l'incontro con canti della Resistenza.
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